Vademecum autotrasportatore - Spelta Autotrasporti Milano

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Tempi di guida…..un vademecum per l´autotrasportatore
I ministeri degli Interni e dei Trasporti hanno riepilogato in una circolare come osservare la direttiva comunitaria
Una circolare a firma congiunta Interni/Trasporti, ha riepilogato alcuni dei chiarimenti più importanti forniti dai due dicasteri sui tempi di guida e di riposo.
La normativa sul riposo minimo giornaliero è contenuta all´art.4,lett.g) del Regolamento 561/2006, per effetto del quale il riposo regolare ammonta ad almeno 11 ore, che diventano 12 se si effettua in maniera frazionata (la prima parte del riposo, in questo caso, deve essere di almeno 3 ore, e la seconda di almeno 9)
Si può prendere anche un riposo ridotto di 9 ore per non più di 3 volte in una settimana.
Il riposo, per considerarsi regolare, deve essere completato entro 24 ore dal termine di quello precedente; quindi, se l´autista completa il suo riposo alle 6, la normativa europea gli permette di guidare per 9 ore (o 10 ore per non più di due volte a settimana) al termine delle quali dovrà iniziare un nuovo riposo, da completare entro le 6 del giorno dopo.
Rimanendo nell’esempio, la normativa sul riposo è rispettata quando, essendoci la possibilità di farne uno ridotto di 9 ore, esso abbia inizio non più tardi delle 21 (oppure non più tardi delle 19, quando il riposo ridotto non può essere preso perché, ad esempio, l´autista ne ha usufruito per 3 volte durante la settimana)
Ma cosa succede quando il riposo è irregolare?
La circolare afferma che ai sensi della normativa vigente, il riposo irregolare deve considerarsi non effettuato, con la conseguenza che i periodi di guida precedenti e quelli successivi a questo riposo, dando vita ad un unico periodo di guida. Tuttavia, la stessa circolare richiama una decisione della Commissione UE del 7 giugno scorso, grazie alla quale questa conseguenza estrema deve applicarsi soltanto quando il riposo effettuato in concreto nelle 24 ore, sia stato inferiore alle 7 ore.
Rispettare gli orari di guida
La violazione del periodo di riposo giornaliero viene quindi punita in due modi distinti: per i riposi inferiori alle 7 ore, la sanzione sul mancato riposo giornaliero si somma a quella per la violazione del periodo massimo di guida, mentre per quelli di almeno 7 ore si applica la sola sanzione legata al riposo insufficiente.
Nell´esempio di prima, se il riposo ha avuto inizio alle 22 (anziché alle 21), poiché il periodo minimo di 9 ore finisce alle 7 del giorno dopo mentre il riposo andava completato entro le 6, l´autista subisce soltanto la sanzione legata all´inosservanza del riposo minimo visto che, alle 6 del giorno dopo, egli ha comunque fatto un riposo di 8 ore; diversamente, se il riposo ha avuto inizio alle 24, esso deve ritenersi come non effettuato con la conseguenza che la guida fatta il giorno prima si somma a quella del giorno dopo, dando vita ad un periodo unico che viene punito con la sanzione più alta, legata al superamento del periodo di guida oltre il 20% rispetto al consentito: sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 400 ad un massimo di 1.600 euro, e sottrazione di 10 punti dalla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC).
Calcolo delle interruzioni in caso di frequenti soste
Altro tema molto sentito dalla categoria è legato alla registrazione delle soste di breve durata, da parte degli apparecchi digitali. Infatti, i cronotachigrafi attualmente in commercio registrano come attività di guida tutti gli spostamenti superiori a 5″, con la conseguenza che nelle attività caratterizzate da frequenti soste, il periodo registrato come guida non corrisponde al tempo effettivamente trascorso dall’autista al volante.
Per evitare che questo fatto penalizzi i possessori del tachigrafo digitale rispetto all´analogico, gli Interni ritengono applicabile una nota di orientamento della Commissione UE, in cui si afferma che occorre sottrarre un minuto per ciascun periodo di guida continuato, dopo una sosta, fino ad un massimo di 15 minuti su un periodo di 4 ore e mezzo. Quindi, un autista che nell´arco delle 4 ore e mezza abbia effettuato 10 interruzioni per motivi legati al carico o allo scarico del mezzo, beneficerà di una tolleranza di dieci minuti da detrarre dal periodo di guida registrato dal tachigrafo. E´opportuno precisare due cose:
  1. Per espressa indicazione della Commissione UE, questa tolleranza non si applica agli “stop and go” dovuti al traffico, tenuto conto che nella nota è scritto chiaramente che “quando un conducente è al volante ed è impegnato in un´operazione di trasporto disciplinata dalla normativa, è considerato alla guida indipendentemente dalle circostanze in cui si trova (per esempio in un ingorgo o in un semaforo);
  2. Per i tachigrafi omologati dal 1 ottobre di quest´anno, questa tolleranza non verrà applicata. Infatti, questi apparecchi devono essere conformi alle nuove specifiche indicate nel Regolamento UE 1266/2009, grazie alle quali gli spostamenti del mezzo di durata inferiore ai 30 secondi (compresi gli stop and go), non contribuiscono alla formazione del periodo di guida.
Spostamenti del veicolo durante l´interruzione o il riposo giornaliero.
Anche in questo caso, il chiarimento si basa su una nota della Commissione UE, che ammette gli spostamenti di pochi minuti del mezzo durante le interruzioni obbligatorie (pausa e riposo), dovuti a circostanze straordinarie (esigenze organizzative del terminal di carico o scarico) o ad un ordine dell´organo di Polizia stradale o di altra autorità.
In tutti questi casi, prima di rimettersi in viaggio, l´autista deve indicare a mano sul foglio di registrazione dell´apparecchio analogico o sullo stampato di quello digitale, il motivo alla base dell´interruzione della pausa e dello spostamento del veicolo, dopodiché deve far visitare questa motivazione dall´organo di Polizia o dal soggetto che gli ha impartito l’ordine di spostarsi. Se il visto non può essere apposto, il conducente deve integrare l´annotazione manuale con i dati identificativi dell´operatore di Polizia o del soggetto che ha autorizzato lo spostamento del mezzo.
Obbligo di registrazione del riposo giornaliero
Quando il conducente si allontana dal veicolo, estraendo dall´apparecchio il foglio di registrazione o la carta tachigrafica per effettuare un riposo giornaliero, alla ripresa dell’attività il periodo effettuato andrà registrato (negli apparecchi digitali) o inserito manualmente (in quelli analogici) sotto il simbolo appropriato (quello che raffigura il lettino). La violazione comporta in prima battuta l´applicazione della sanzione prevista all’art.19 della Legge 727/1978 (sanzione pecuniaria da 48 a 94 euro), mentre quella legata all’inosservanza del periodo di riposo scatta soltanto se questa circostanza emerge da altri elementi in possesso dell´organo di Polizia.
Trasporto merci lunghe
Trasporto merci su strada
 
Chi è esonerato dalle regole
Interessanti anche le precisazioni sulle esclusioni dalle disposizioni sui tempi di guida e di riposo e sul cronotachigrafo.
Esse riguardano:
  1. I veicoli, o combinazioni di veicoli, di massa complessiva fino a  7,5 t, adibiti al trasporto non commerciale delle merci. Quindi,  l´esenzione non opera quando la merce viene trasportata per finalità  commerciali.
  2. I veicoli utilizzati nell´attività di spurgo dei pozzi neri, con la  precisazione che per quelli immatricolati per trasporti specifici a  norma del DM 20.6.2007, l´esonero vale soltanto per il trasporto in  Italia;
  3. I veicoli impiegati nell´ambito dei servizi di nettezza urbana,  prelevati dal produttore o dalla pubblica via per essere trasportati al  primo centro di raccolta utile, anche se fuori il territorio del Comune e  se circolanti a vuoto. Non rientrano nell´esenzione, invece, i veicoli  che trasportano i rifiuti da un centro di raccolta all´altro o da un  centro di raccolta ad uno di smaltimento.
Moduli per le assenze dei conducenti.
Il ministero ha inoltre affrontato una serie di problemi legati  al modello di attestazione dell’attività del conducente, introdotto dal  Decreto legislativo 144/2008 per giustificare le assenze o altre  attività svolte dall’autista nei 28 giorni precedenti al controllo.
La circolare, dopo aver ricordato che il modello deve essere firmato dal  legale rappresentante dell´impresa o da altro soggetto da questi  autorizzato, ha chiarito che:
  1. a) è consentito l´utilizzo di modelli pre-stampati in formato  elettronico e parzialmente compilati a mano, soprattutto nelle parti  mutabili;
  2. b) il modello non va utilizzato per documentare il riposo  settimanale come, invece, sostenuto da alcuni operatori di Polizia fino a  poco tempo fa;
  3. c) se il conducente riprende l´attività di guida da un luogo diverso  dalla sede dell´azienda dopo un periodo di assenza per ferie o  malattia, può esibire agli agenti, in luogo dell´originale, una copia  del modello trasmessagli via fax o internet.
Frazionamento delle interruzioni
Gli Interni hanno chiarito anche che la pausa obbligatoria  frazionata nell´arco delle 4 ore e 30 di guida deve essere presa  rigorosamente secondo l´ordine specificato all´art. 7 del Reg. 561/2006.  Quindi il primo periodo di pausa deve essere di almeno 15 minuti, ed il  secondo di almeno 30. Il mancato rispetto di questo ordine  comporta la sanzione stabilita al comma 8, art. 174 del C.d.S. (da 155 a  620 euro) anche se la pausa fatta nel complesso sia stata, comunque di  almeno 45 minuti. Pertanto, l’autista è in infrazione quando, nell´arco  delle 4 ore e 30 di guida, abbia preso una prima pausa di 25 min ed una  seconda di soli 20 min, nonostante l´interruzione, nel complesso, sia  stata di 45 min.
Decurtazione di punti
Quando dal controllo delle registrazioni dei 28 giorni precedenti  emergano delle irregolarità al C.d.S. per le quali è prevista la  sottrazione di punti dalla Carta di Qualificazione del Conducente, il  punteggio massimo che può sottrarsi è quello di 15 punti, in ossequio a  quanto stabilito dall´art. 126 bis, comma 1 del C.d.S.; questa  limitazione non opera quando vengano riscontrate delle violazioni che  comportano la sospensione o la revoca della patente ma, in questo caso,  gli operatori di polizia autori dell´accertamento, devono darne atto nel  verbale.
Durata massima della guida in due settimane
La circolare ricorda che il regolamento UE 561 prevede un  periodo di guida massimo settimanale di 56 ore e bisettimanale di 90  ore, ciascuno dei quali, se superato, da luogo ad applicazioni distinte  del comma 4, art. 174 del C.d.S. Quindi, il conducente è in infrazione  quando, dopo aver guidato nella prima settimana per 56 ore, in quella  successiva abbia condotto il camion per 40 ore: la somma dei due periodi  di guida è infatti di 96 ore mentre, come già detto, il limite sulle  due settimane è di 90 ore; lo sforamento di 6 ore (360 minuti) rientra  nella soglia più bassa del 10% (10% di 90 ore = 540 minuti), per cui si  applicherà una sanzione pecuniaria di 38 euro senza sottrazione di punti  dalla CQC.
Notifica delle violazioni accertate dal tachigrafo
Gli Interni aprono alla contestazione differita delle  violazioni sui tempi di guida e di riposo, quando non vengano accertate  su strada ma presso gli uffici dell´organo accertatore, all’esito  dell´esame dei dati scaricati dal tachigrafo digitale. Questa  possibilità era stata finora contestata poiché si riteneva estranea alle  ipotesi di contestazione differita previste dall’art. 201 del C.d.S. Il  ministero, pur ammettendo quanto sopra, ritiene comunque possibile la contestazione  differita visto che ai sensi dell´art. 200, comma 1 del C.d.S., la  contestazione deve essere immediata soltanto quando è possibile.  Peraltro, la Polizia dovrà dare atto nel verbale che il download dei  dati sarà eseguito presso i suoi uffici in un secondo momento, dopodiché  il termine di 90 giorni per effettuare la contestazione decorrerà  proprio dalla data del verbale.
Circolazione di veicoli in aree private
La circolazione di veicoli nelle aree private non concorre alla  formazione dei tempi di guida e di riposo. L´attività svolta dal  conducente in queste aree costituisce comunque lavoro, e va registrata  manualmente sul foglio di registrazione (sotto il simbolo dei  martelletti), mentre per gli apparecchi forniti di digitale occorre  selezionare l´opzione “out of scope”.
Gabbia di contenimento della civetteria
L’assenza della gabbia di contenimento della civetteria e dei  relativi sigilli sul retro dell’apparecchio di controllo, non è più  sanzionabile sia per i veicoli esteri che per gli italiani. Si tratta  della prescrizione prevista da una normativa italiana (art. 10 del  Decreto Legge 16/1987) che opportunamente si è deciso di non applicare  più visto che discriminava gli italiani a vantaggio dei veicoli  immatricolati all´estero che, invece, ne sono privi.
Guida promiscua
In caso di guida promiscua del conducente – ossia conduzione di veicoli  con apparecchi analogici e digitali – nei 28 giorni precedenti al  controllo, l´autista, durante il controllo su strada, dimostra i periodi  effettuati alla guida del mezzo con il tachigrafo digitale, esibendo la  carta tachigrafica; l´agente di Polizia non può richiedergli anche le  stampe dei suddetti tempi anche quando non sia in grado di leggere la  carta perché, ad esempio, privo del lettore. Le stampe, invece, sono  necessarie quando il conducente non abbia con sé la carta tachigrafica  per un giustificato motivo (smarrimento, deterioramento, ecc….).
Multipresenza
Nella multipresenza, la circolare ricorda che il periodo di  riposo va completato entro 30 ore dal termine del precedente periodo di  riposo giornaliero o settimanale. Tuttavia, perché si abbia la  multipresenza (e disporre, quindi di 30 ore anziché di 24 per completare  il riposo), occorre che il secondo conducente sia sempre a bordo del  veicolo per tutto il viaggio o, comunque, obbligatoriamente dopo la  prima ora.
Fonte: TIR 142/2011
 
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